Innumerevoli sono gli attestati di riconoscenza che ci giungono da tutto il mondo da parte di quanti in seguito alla lettura del Messaggio hanno finalmente “scoperto” il Volto dolcissimo del Padre. Ne presentiamo qui solo qualcuna, chi crede ci invii la sua testimonianza.

 

Faccio meditazione tutti i giorni su "Il Padre parla ai Suoi figli", ma in 20 giorni ne ho meditate pochissime pagine, perché ogni parola mi diventava preghiera. Ho incontrato il Padre e ne sono felice. Voglio diventare la missionaria della Sua Paternità: mi torna facile dirne qualche cosa a tutte le persone con cui parlo. Senza essere pedante o fissata, basta così poco per dire che noi abbiamo un Padre che ci ama, che vuole essere amato da noi. Ho scoperto che davvero è poco conosciuto e nessuno si rivolge direttamente con fiducia a Lui. E' vero, recitiamo il Padre nostro, ma chi pensa che con quelle parole ci mettiamo in diretta comunicazione con Lui? Per me anche il Pater noster ha acquistato un sapore nuovo, si aprono ogni giorno visuali nuove della SuaPaternità. Vorrei gridare la gioia della mia scoperta a tutti. La preghiera: “Padre mio, Padre buono a Te mi offro, a Te mi dono” la recito tante volte al giorno, ed è un modo per parlare con Lui che vive in me. T.E. - Roma

Sono pochi i libri che ho letto che contengono un messaggio di così grande amore e che mi hanno fatto sentire Dio veramente il “Papà” per eccellenza. Sono sicura della vostra comprensione e prometto le mie preghiere per il vostro grande apostolato.
Nel Cuore Immacolato di Gesù e Maria, abbraccio tutti voi fraternamente L.R. - Freising (D)

Per volere di Dio sono guida di un gruppo carismatico del Rinnovamento dello Spirito nella nostra chiesa parrocchiale. Ho avuto la gioia, essendo innamorata della Trinità, di leggere il messaggio stupendo che il Padre celeste ha dato e che vuole sia divulgato tra i suoi figli. Già da anni lo Spirito Santo aveva messo in me il fuoco dell'Amore per il Padre Celeste e lo scopo il sogno della mia vita è che tanti altri come e più di me possano innamorarsi del Padre! Il mio scopo e il sogno di questo tempo terreno è proprio questo: incendiare i cuori dell'amore verso il Padre perché ci siano sulla terra veri adoratori che siano il Suo conforto e la Sua gioia. A.S. - Nocera (SA)

Sono una studentessa ormai al termine degli studi. Circa due anni fa ho avuto modo i leggere il libretto del Messaggio del Padre e solo allora, dopo tanti anni, ho sentito l’immenso amore che il Padre ha per ognuno di noi. Ho pianto di gioia nel leggere le Sue parole e cosi è stato naturale iniziare ad amarLo. Da allora questo amore non ha smesso di crescere e di espandersi in famiglia, tra i fratelli, in ospedale (dove studio). S.C. - Imola (BO)

Carissimi, da un paio di mesi mi è capitato nelle mani il libretto opuscolo "Il Padre parla ai Suoi Figli", è splendido e meraviglioso, lo leggo e lo rileggo, è il più bel libro che io abbia mai letto, mi ha fatto conoscere il Padre. S.P. - Grado (GO)

Carissimo Padre D’Ascanio, mi è giunto tra mano, provvidenzialmente, il volume da lei curato "Il Padre parla ai Suoi Figli". E’ stata davvero una vera scoperta per me! Avevo letto qualche messaggio del Padre, ma non così "intenso", urgente, tenerissimo. Da parecchi anni vado in una parrocchia del napoletano, la domenica dopo Pentecoste, a fare un’omelia sul Padre! Quest’anno avrò abbondante materiale per parlare del dolcissimo Padre celeste che io chiamo familiarmente "Papà-Babbuccio mio!" Sac. V.Z. - Caserta

Da alcune settimane ho avuto la gioia di leggere il volume "Il Padre parla ai suoi figli" e da quel momento provo più naturale e spontaneo il sentimento di amore nei confronti del Padre Buono e Misericordioso e come riflesso maggior rispetto ed amore nei confronti del prossimo. Il punto cardine che ha colpito l’intimo del mio cuore è stato che il Padre viene a noi nella potenza dell’Umiltà come vero Padre e non come Padrone. E’ da questo rapporto più intimo che scaturisce l’Amore più schietto e sincero. Dopo aver letto il libro mi sono sentito in dovere di far conoscere ad altri questo immenso tesoro di gioia per cui ho fatto fotocopie del libro consegnandole ad alcuni miei amici. E.F. - Ascoli Piceno

In questo giorno ho letto lo stupendo fascicolo “Il Padre parla ai Suoi figli” e sono rimasto letteralmente affascinato e illuminato dalle rivelazioni in esso contenute, tanto che dalla gioia non riesco a trattenermi dallo scrivervi per comunicarvi il mio ringraziamento per il lavoro che state compiendo. Questo libretto è una vera e propria bomba spirituale che noi cristiani e cattolici possiamo usare per l'evangelizzazione e la conversione di tanti giovani e non, lontani dalla Chiesa, per riscaldare i tiepidi. Le rivelazioni così dirette e semplici in esso contenute non possono lasciare indifferenti: l'Amore di Dio Padre è troppo luminoso e limpido. Mi complimento per il vostro lavoro di apostolato e vi saluto. M.V. - Udine

Cari amici, la provvidenza di Dio ha voluto donarmi di leggere questo meraviglioso messaggio che finalmente mi dà di conoscere in modo completo la Persona del Padre. Un Padre buono, tenero e amoroso come a volte percepivo nel mio cammino di fede, ma con tanti dubbi e incertezze che offuscavano in me la sua figura. Questo libro mi ha riempito il cuore di gioia e mi fa capire che ho un Padre che mi ha creato e al quale posso rivolgermi con confidenza chiamandolo appunto con il nome di Padre. E' nato in me il desiderio di divulgare questo libro, questo messaggio di Dio Padre nella zona dove abito, nella mia parrocchia, tra i parenti, amici, ecc. Come si può fare perché io possa diventare un vero collaboratore nel divulgare questo messaggio? Sarei molto contento di mettermi al servizio di questa opera cercando di aiutare il Padre affinché tutti possano conoscere questa sua rivelazione e l'immenso amore che Lui ha per tutto il mondo. Sicuramente non mancheranno le difficoltà, però con l'aiuto di Dio tutto si può. R.A. Montemurlo (FI)

Vi chiedo scusa del mio modo di presentarmi. Sono un giovane detenuto presso la casa Circondariale di Agrigento. Da più di sei mesi, grazie al Parroco di questo carcere sono venuto in possesso di un piccolo libro con la copertina rossa “Il Padre parla ai Suoi figli”. Dalla prima volta che lo ho letto in me si è manifestato un forte cambiamento nella mia vita spirituale e dico sempre: «Grazie, o mio Dio!» Io vi sto scrivendo questa piccola lettera perché desidero ricevere da voi, sempre se è possibile, l'immagine raffigurata nella copertina di questo piccolo libro, una o due, sempre se non reco disturbo e se è possibile. Ringrazio C.G. - Agrigento

Carissimo Padre Andrea, avendo avuto l’opportunità di recarmi in Kenia, ho pensato che non c’era occasione migliore per diffondere anche in quella terra d’Africa l’Armata Bianca e l’amore a Dio Padre. Così ho portato con me una valigia di libri e immagini. Veramente è stato un successo che non mi aspettavo. Ho seminato qua e là il messaggio di Dio Padre in inglese, e la gioia più grande mi è venuta dalla parrocchia di Rumuruti, dove esiste un carcere molto grande e molto duro. L’ultima sera mi ha telefonato una suora per dirmi che un catechista aveva già distribuito i libri fra i carcerati i quali li avevano accolti con molto entusiasmo. Ora, con le coroncine che abbiamo lasciato loro, farà anche lì dei gruppi di preghiera. Ringrazio Dio e la Madonna per avermi fatto questi grandi doni e avermi usato come Loro strumento. Ovunque vorranno mandarmi io sono disponibile fin che posso servire. M.R. - Schio (VI)

Mi è successo un "fenomeno" bellissimo proprio mentre stavo leggendo il meraviglioso Messaggio del Padre: ad un certo punto ho provato una gioia grandissima di una intensità e una qualità mai provata prima. E' difficile esprimere quello che ho sentito, ma posso assicurare che è stato uno dei momenti più belli della mia vita, forse il più bello in assoluto. E' stato forse un piccolissimo momento mistico, una emozione speciale, qualcosa di misterioso che ha invaso tutto il mio essere. E' una piccola, sincera testimonianza di cosa può produrre in un'anima quel consolantissimo e preziosissimo Messaggio! Anche in riconoscenza di questo piccolo ma graditissimo dono del Cielo, da qualche giorno recito le litanie del Padre e altre preghiere a Lui dedicate.R.C. - Robbio (PV)

Prima di leggere "Il Padre parla ai Suoi Figli" avevo scoperto dentro di me qualcosa sul Padre e leggendo e rileggendo il Vangelo dicevo tra me (sto per dire un'eresia): "Il Padre mi ha amato quasi più del Figlio!" Mi sembrava tanto trascurato il Padre! Dopo che ho letto il Messaggio del Padre, la vostra rivista e il Messaggio di Fatima, mi si è talmente impressa nell'anima l'espressione di Maria: "Consolate il Padre afflitto!" che non c'è un attimo che non pensi a Lui e tutto ciò che mi chiede mi sembra niente... Tutto ciò che si riferisce al Padre mi interessa enormemente perché senza di Lui non potrei più vivere, è un bisogno che la mia anima sente e non ne può fare a meno. Le vostre riviste, i vostri libri mi aiutano tanto a vivere il "terribile quotidiano"... Ho chiesto ai predicatori di ritiri e ad altri dotti, di parlare e parlarci del Padre, perché mi sembra che nel Vangelo c'è come un invito pressante di Gesù a farci conoscere il Padre; mi hanno risposto che è un argomento non ancora approfondito, oppure che tutto il culto, S. Messa ecc. è indirizzato a Lui. Mi scusi se le ho scritto, ma volevo ringraziarla dal vostro modo di parlare del Padre e incoraggiarla per quello che fa. Io prego tanto per lei, soprattutto nel momento che Gesù è in me in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. La saluto con affetto, incontriamoci nel Cuore del Padre. Una piccola suora carmelitana scalza

Carissimo Padre Andrea, ho letto con particolare interesse ed entusiasmo “Il Padre parla ai Suoi figli” e avrei piacere di distribuire ad altri questo Messaggio mirabile. Veramente Dio è Padre. Più di un anno fa ero a letto con un febbrona da cavallo, ma più che per la mia febbre soffrivo per la mia incapacità di dire: “Signore, ti amo”, vedendo in quelle parole, distorte dall'umanità, il senso di affetto tra me e mio marito e null'altro. Quella notte pregavo il Signore che mi aiutasse a dirGli “Ti amo”. Ad un certo punto, non so se dentro di me, in sogno o che altro, ma non importa, il Signore Dio ma ha aperto le braccia ed io ero di fronte a Lui, bambina. Mi ha detto “Amami come Padre” poi ha stretto le Sue braccia attorno a me e ho sentito un amore e un calore indicibile. Ora non temo più e amo Dio Padre e lo sento veramente Padre. Ma Dio è ricco di grazie, infatti con quell'abbraccio ha voluto ristabilire la pace anche con il mio padre terreno e mi ha liberato da quegli ostacoli che mi impedivano di abbracciare mio padre a causa di vecchi rancori e incomprensioni. Vorrei gridare un grazie al Papà e alla Mamma pregandoli di non abbandonare mai noi piccoli figli prodighi. Spero di poterla incontrare presto, vorrei infatti se possibile venirla a trovare. Ci benedica sempre M.G. - Roma

Carissimi, mi ha molto colpito leggere il Messaggio del Padre "Il Padre parla ai Suoi Figli". Ho sempre avvertito una particolare attrazione per la Prima Persona della SS. Trinità, ma mi pareva di fare dei torti a Gesù dedicando il mio amore solo al Padre. Questo Messaggio mi ha dato grande luce ed ora vorrei impegnarmi a fare "conoscere, amare e onorare" il Padre, cominciando da me stesso. Cercherò di sentirmi costantemente sotto il suo sguardo d'Amore e fare tutto con Lui, per Lui, in Lui. Distinti saluti e auguri per un nuovo anno ricco di frutti di apostolato. Grazie. G.C. - Torino

Gentili Signori, vengo a voi per ringraziarvi per la propagazione dell'Amore del Padre. Ho letto e riletto il volumetto "Il Padre parla ai Suoi Figli". E' stato come aver trovato qualcosa che mancava alla mia fede. Sono felice di avere un Padre che mi ama con un Amore così grande che mi stupisce e mi meraviglia. O.M. Biella

Caro carissimo Padre Andrea, oggi, giorno molto importante, perché si celebra il nostro San Francesco, colgo l’occasione per ricontattarti: ho distribuito tutti i libretti "Il Padre parla ai Suoi Figli" che mi hai fatto spedire prima delle vacanze. A questo proposito, debbo dirti che più mi occupo di questa cosa e più cresce l’amore per il Padre (che nell’intimità io chiamo Papà). E più scopro la Sua "personalità", le Sue attese, le Sue speranze, i Suoi desideri, leggendo e rileggendo (quasi tutte le sere prima di addormentarmi) il libricino che, grazie a te, una quantità sempre più elevata di persone può leggere, meditare e di tutto gioirne! Mah, ognuno di noi ha il proprio destino: l’importante è fare sempre e solo la Volontà del Padre Nostro amatissimo (come farà poi ad amarci così tanto con quel poco che Gli diamo! E’ proprio un DIO!). C.D.- Torino

Caro Padre Andrea, non è mia abitudine chiedere al prossimo ciò che desidero senza mai ricambiare, ma leggendo le sue riviste ho capito che lei può inviare alle persone che lo desiderano "Il Padre parla ai suoi Figli". Io ne possiedo solo una copia che piano piano, ad uno alla volta, la sto facendo leggere a tutti i miei compagni detenuti, solo con quelli con cui posso avere contatto. Ma dentro sento un forte desiderio di far conoscere agli altri quel poco che io conosco del Padre Celeste: in questo carcere vi è una sezione speciale con 20 detenuti sottoposti ad un regime speciale, nel più totale isolamento. Alcuni di essi sono da più di due anni così, io prego per loro e anche per i loro familiari. E da un paio di giorni sento dentro di me un forte desiderio di far conoscere anche ad essi "Il Padre parla ai Suoi Figli". Io gliele farò avere tramite il parroco che viene tutti i sabati, perché solo lui può accedere in quella sezione. Ricambio con tutto il mio amore verso il Padre onnipotente. Grazie!

Spero in Dio e non sarò deluso
Padre mio,
Padre buono e misericordioso,
Tu sei veramente il mio rifugio,
la mia speranza.
Quando sono triste, solo e malinconico
i miei pensieri Ti cercano,
vanno in Cielo sino alla Tua dimora,
in cerca del Tuo affetto
e della Tua misericordia.
Tu solo puoi comprendere le mie pene,
Tu solo sai ricolmare il mio cuore di Forza,
di quella Forza che mi sostiene
e stimola il mio desiderio di vivere
nonostante tutte queste tribolazioni.
Padre nostro buono e misericordioso,
Tu sei la Speranza,
solo in Te sta la Speranza.
Tu l’hai creata e infusa nei nostri cuori
in unione alla Fede.
Grazie o Padre
per aver dato alle tue creature la Speranza.
C.G. Agrigento

Egregi Signori, sono un detenuto presso il carcere di Augusta. Mi trovo in possesso del libricino "Il Padre parla ai Suoi Figli". certo a me il tempo non manca davvero, e voglio riempirlo con le preghiere! Dunque vi sarò molto grato se volete usarmi questa gentilezza di farmi avere le preghiere e quanto altro il Padre Nostro ha dettato alla Madre Eugenia. C.R. - Augusta (SR)

Il giorno della SS. Trinità un’amica mi ha dato l’immagine del Padre con il libricino "Il Padre parla ai Suoi Figli". Non potete immaginare la mia commozione e la mia felicità. L’ho già incorniciata e sistemata nel soggiorno, dove trascorriamo tutta la giornata. E’ un’immagine stupenda, dolcissima e infonde tanto amore e tanta pace. M.F. - Sassari

Mio carissimo Padre Andrea, le scrivo con la gioia nel cuore di una figlia che ha finalmente scoperto e trovato suo Padre. Non immagina neanche la riconoscenza e la gratitudine che le porto. Sono una ragazza di 28 anni ed ho vissuto in una famiglia senza Dio e senza Amore, solo cattiverie, menzogne, soprusi, umiliazioni, inganni. Non ho avuto un padre e mia madre troppo debole per difendere noi tre figli, non era capace di amarci. Non sono stata amata nella mia infanzia, ma ero alla ricerca disperata di amore vero. Sentivo che tutto quello che riuscivo a conquistarmi con immenso sacrificio non mi bastava mai. Non avevo Pace né Gioia, solo rancore ... Mi allontanai da un Dio che aveva i fulmini in mano - così mi era stato insegnato - sempre pronto a giudicarmi e a punirmi... mi allontanai anche dalla Chiesa. Fui infelicissima per lunghi anni. Nonostante tutto speravo sempre di poter essere amata dallo stesso padre che mi ripudiava. Il suo rifiuto e il suo disprezzo laceravano il mio cuore fino a morirne. Soffro ancora ricordandolo.
Con il tempo sono tornata all’ovile ed ho abbracciato con gioia la croce che Gesù mi aveva regalato considerandola la mia scala per il Cielo e sopportando tutto, anche l’impossibile. Mi mancava ancora qualcosa... non riuscivo a definire questo desiderio insaziato del cuore. Dire "Gesù ti amo, per Te ogni cosa!" non mi bastava. Timidamente qualche volta osai rivolgermi a Dio Padre chiamandoLo "Papà", sperando che non se ne adirasse, pensando che la mia confidenza potesse infastidirlo.
E finalmente il 10 Agosto (data della morte di Suor Eugenia) l’ho incontrato, grazie al Messaggio della cara suora. Credo di essere nata una seconda volta. Ogni mia speranza è stata largamente superata. Nell’intimo del mio cuore cercavo un papà tenerissimo, confidente, pieno d’amore, con le braccia sempre aperte e che non mi respingesse mai. ScoprirLo qual è e constatare che risponde e supera perfettamente ogni mio più intimo desiderio... sapere che fin dall’infanzia, quando non lo conoscevo, aveva già compassione della sua bambina e per tutte le volte che un altro mi ha respinto, Lui mi ha stretto teneramente al Suo Cuore, asciugando le mie lacrime e consolando l’anima mia mi chiamava figlia! Scoprire in Lui il migliore dei padri; credere che nella mia nullità estrema mi ama in modo particolarissimo, ha incantato il mio cuore e mi fa sentire prediletta.
Un Amore grande è cresciuto nelle profondità del mio essere, un Amore che divampa e annulla tutto il resto e per la prima volta in vita mia ho trovato la vera Pace e la vera Gioia.
I cattivi sentimenti sono lontani, non mi appartengono più, la mia vita è piena di gratitudine, per la prima volta mi sento una figlia amata e desiderata. Le parole non riescono ad esprimere quello che provo, è una gioia crescente, è un bisogno di donarsi agli altri. Desidero con tutto il cuore essere motivo di Gioia per il mio Papà e non smetto mai di parlarGli nel silenzio del mio cuore, di cantargli il mio amore, dimostrandoglielo in mille modi diversi, ripetendogli sempre: "Papà, ti amo con tutto il mio essere e le mie forze, per sempre". Il bisogno di compiacerlo cresce ogni giorno di più. Adesso prego per la conversione della mia famiglia e dei peccatori tutti, e nel cuore sento: "Quelli che oggi sono contro di te, domani saranno con te!".
Mi rendo disponibilissima affinché il Messaggio del Padre si diffonda in tutta la terra. Mi assicuri la sua preghiera, Padre Andrea. Le invio il mio affetto sincero e la mia gratitudine. Vi abbraccio forte in Gesù e Maria, con immensa gioia. L’ultima nata del Papà del Cielo

Caro Padre Andrea, desidero ora parlarle della mia esperienza avuta nel leggere il libro "Il Padre parla ai Suoi figli". Le premetto che negli anni mi sono stati donati moltissimi libri mai letti, alcuni perché non ne avvertivo l'importanza altri perché per mancanza di tempo li riponevo ripromettendomi di leggerli da vecchia quando non avrei avuto più tanto lavoro, altri li sfogliavo, ne leggevo qualche riga, ne comprendevo il messaggio e li riponevo. Questo libro mi fu donato da una persona di cui non ricordo ne il nome né la fisionomia, ma al momento di tale dono seppi che lo avrei letto tutto. Sono molto impegnata e di tempo per ciò che desidero ve n'è poco, ma quella volta fu come avere un appuntamento al quale non potevo mancare o che avrei potuto procurare dolore a qualcuno. Ogni giorno dopo mangiato mi rifugiavo nella mia stanza per leggerne qualche pagina, ma a volte solo poche righe, perché subito vi era qualcuno che aveva bisogno di me. Ed ogni volta provavo non disappunto, ma dispiacere rimettendo il libro sul mio comodino. Così durante il giorno appena potevo correvo nella mia stanza per assaporare un po' di frescura necessaria alla mia anima. Così durante la notte leggevo fino a quando mi ritrovavo ad addormentarmi. I giorni passavano ed io non riuscivo a terminarlo e così il libro lo riponevo ora sotto il cuscino. Lei si chiederà come mai e io stesso mi chiesi il perché di tale arsura, di tale amore per le parole che leggevo. La spiegazione fu immediata, quel libro non era per me un messaggio umano, di qualcuno che aveva immaginato, ma era acqua viva per il mio cuore, era una sorgente dalla quale non volevo distaccarmi perché sanava quelle ferite o sofferenze che spesso mi facevano sentire estranea di un mondo che in ogni caso volevo amare e al quale appartenevo.
E' difficile trascrivere l'esperienza vissuta parola per parola, giorno dopo giorno, forse può sembrare esagerato ma Le assicuro che è stato così. Il Padre mi parlava, Lui il mio consolatore e consigliere. Si rafforzò in me la certezza che Dio Padre non è lontano dall'uomo, ma segue i suoi figli con una delicatezza che nessun uomo potrà mai avere quando dice che per onorarlo non chiede che una grande confidenza. Che non si aspetta delle austerità, delle mortificazioni, ma vuole che camminiamo con Lui con atteggiamento di figli, con la semplicità e la fiducia. Quando finii di leggere il libro, lo rilessi, e poi ancora e per tutto il periodo estivo e mi fu compagno, poi lo volli far girare, far leggere perché come aveva aiutato me avrebbe fatto del bene a tanti altri. Fu con dispiacere che lo donai, ma ormai in me vi era il Padre e io in Lui, poiché il Padre è per il figlio e nulla potrà mai far morire un amore così grande. Ciò che non riesco ad esprimere è il fatto che man mano che lo leggevo, avvertivo nell'animo l'alimento necessario, avvertivo l'immediatezza della trasformazione.
Non posso definire il libro "bello": è poco. E' Dio che per mano di una semplicità, di una fede di una povera suora ha voluto donare a tutti gli uomini il messaggio che è amore. Continuerò nella mia vita sempre a parlare di Dio Padre, del Suo amore immenso e tutti un giorno lo sapranno perché tanti parleranno poiché è Dio che lo vuole. G.D. - Pescara

Carissimi, sono onorata e profondamente grata al Signore per avervi incontrato. Oggi mi sono recata in chiesa e ho trovato il libretto “Il Padre parla ai Suoi figli” da voi pubblicato. L’ho letto tutto con una tale dolcezza del cuore che ho sentito subito la necessità di scrivervi per avere ulteriori informazioni attraverso le vostre pubblicazioni. Sinceramente ho nutrito il desiderio di diventare apostola del Padre e vorrei che voi mi aiutaste in questo cammino.
Scusate, non mi sono ancora presentata: mi chiamo Elena, ho ventidue anni e sono innamorata di Dio e la mia conversione, avvenuta nel '95, seppure ancora velatamente, mi ha condotto ad amare tanto (lo so, è sempre niente) il Padre e, per Lui, il suo dilettissimo Figlio e nostro Signore. Ricordo proprio bene come, in modo particolare, il mio cuore fosse unicamente rivolto ad un dialogo confidente con il Padre, molto spesso il tutto si svolgeva nel più profondo silenzio e, tra dolci lacrime, la sola parola che sentiva il mio cuore era “Padre”.
Sapete, non so nemmeno perché vi scrivo tutte queste cose ma ne sento il bisogno. Vi prego aiutatemi a servire il Padre nel suo progetto d’Amore, non vorrei ingannarmi. Vi ringrazio nel nome del Signore nostro e Dio Amoroso e vi presento nella mia preghiera al cuore del Padre per il dolce Cuore Immacolato di Maria. E.A. - Oristano

Ho riletto, con entusiasmo, proprio in questi giorni, “Il Padre parla ai Suoi Figli”. Con poche parole è difficile rendere l’idea di tutto quello che mi è passato per la mente e per il cuore, voglio solo dire che mi ha fatto tanto bene e che auguro questo bene a tutti coloro che non l’hanno ancora letto. R.M. - Brescia

"Dear Father Andrea D'Ascanio, una mia amica mi ha dato un mese fa il libretto "The Father speaks to His Children" tradotto dall'italiano solo quest'anno 7 agosto. Che ricchezza spirituale! E che peccato che la Chiesa non ha fatto conoscere prima questi Messaggi di Dio Padre ai suoi fedeli! Per quelli che li leggono è una grande gioia conoscere il Cuore del Padre. Lei è stato incaricato di questo bell’apostolato e la incoraggio di non stancarsi mai di promulgarlo, perché tramite questo molte anime saranno salvate. In "piccolo" sto facendo anch'io qualcosa dove mi trovo con queste intenzioni, cioè che il desiderio di Dio Padre di essere "conosciuto, amato ed onorato" dai Suoi figli gli uomini si realizzi al più presto. Dio lavora misteriosamente nelle anime e quello che chiede a noi che vogliamo partecipare a questo apostolato è di essere aperti alle ispirazioni dello Spirito Santo e di agire quando Lui ci fa capire qualcosa. Bene, Padre, auguri e che il Signore la benedica e ricompensi in mille modi. Rispettosamente la saluto. C.C. - Akron OH USA

Dear Brother Andrea, un amico recentemente mi ha dato una copia del libretto "Il Padre parla ai Suoi figli". Sono stato molto interessato a quello che ho letto e mi è piaciuto perché da più di dieci anni vado insegnando - attraverso la direzione spirituale, sermoni, esercizi, ritiri... - proprio quello che è contenuto nel libretto. Questa mia spiritualità è frutto degli insegnamenti dell' "infanzia spirituale" di S. Teresa di Lisieux, e da ciò è nata la Piccola Famiglia composta di almeno 250 persone, e crescono sempre più nella mia nazione, che si sforzano di vivere come piccoli bambini del nostro amato Padre Celeste. In questa nostra Piccola Famiglia verifichiamo realmente quanto il nostro Padre Celeste fa per la vita spirituale di ognuno, come è detto nel Messaggio. Come possiamo, noi Piccola Famiglia, realizzare le richieste del Padre Celeste? Potremo essere noi i catalizzatori necessari per raggiungere ciò che il Padre ha chiesto. Dio benedica il vostro lavoro. P. D. - Oceanside CA USA

Ringrazio infinitamente per aver ricevuto "Il Padre parla ai Suoi Figli". Non c'è sufficiente carta al mondo per poter descrivere ciò che ho imparato leggendo questo Messaggio. Ho perso tutto l'odio che avevo verso mia moglie che sta chiedendo il divorzio. Ho finito di lottare. Per favore mandatemi altri cinque copie del Messaggio IN FRETTA, perché Dio Padre ha molta fretta. T.S - Brownsburg IN USA

Ho letto "Il Padre parla ai Suoi Figli", l'ho letto in stazione in tutta fretta perché era di alcuni amici: ho sentito pace e gioia. Desidero averne alcune copie. Ho quattro figli e lavoro per Rallis India LDT. La domenica insegno religione a degli studenti; aiuto i depressi, i soli, i vecchi, i malati e la gioventù nei guai. Voglio far conoscere il Padre, voglio lanciare un sassolino in un lago e le onde si irradieranno intorno. Desidero anche un'immagine del Padre: la cercavo da dodici anni, lo pensavo con i capelli grigi... Quando ho visto quest'immagine sono stata felice. Desidero avere il libro e l'immagine al più presto. Conto le ore. Per favore, presto! Pregherò tanto il Padre per voi. G.F.Ghatkopar E

Ho letto che una signora vi ha definiti "operatori di pace". Per me, voi non siete soltanto operatori di pace terrena, ma siete soprattutto portatori di amore divino, di pace celeste e di gioia grande, perché ci fate conoscere l'amore immenso che il Padre ha per noi. Ed è proprio in forza di questo amore che Gesù è venuto per togliere dai nostri cuori la paura nascosta che abbiamo avuto sempre di Lui, ridonandoci così fiducia, pace, gioia, serenità. Padre, ho deciso di diffondere gratuitamente, nella mia Città, il libretto "Il Padre parla ai Suoi Figli"; per ora siamo soltanto in due e abbiamo stabilito di mettere da parte, ogni mese, una determinata cifra affinché il messaggio del Padre venga presto da tutti conosciuto. Sin dall'aprile dello scorso anno facciamo fare novanta fotocopie al mese di "Il Padre parla ai Suoi Figli". Questa è la preghiera che eleviamo tutti i giorni al Papà celeste, perché si compia presto in terra il Suo Divino Volere: "Padre, ti offriamo tutte le Messe che si celebrano oggi nel mondo, affinché il Sangue di Gesù sia seme che germoglia nei nostri cuori per accogliere il Tuo messaggio d'amore". Nel salutarla, la ringrazio immensamente a nome di tutti coloro che stanno ricevendo grazie speciali dal Padre, ed anche della gioia che porta nelle nostre case e nei nostri cuori. Con i più cordiali saluti P.C - Siracusa

Io per molti anni nella vita non riuscivo a dire il Padre Nostro; molte volte dicevo: "Dio nostro che sei nei cieli". Adesso, dopo aver letto "Il Padre parla ai Suoi Figli", io dico: "Mio Papà del cielo". E dico questo con molta gioia e una grande soddisfazione. Questa apparizione a Madre Eugenia è accaduta per persone come me. In questo mondo ci saranno tanti e tanti povere creature come me. Io prego tanto e tanto per loro. La prego, Rev. padre di pregare per me, sono una sorella francescana clarissa. E' il mio grande desiderio amare il Padre molto e molto che nient'altro mi basta. Fino ad oggi è stata una cosa quasi impossibile per me. La sua sorella nel Padre celeste e S.Francesco. Sr.L.- Yellareddy India.

 Vorrei richiedere alcune copie del Messaggio dell'Eterno Padre dato per noi a Madre Eugenia Ravasio intitolato Il Padre parla ai Suoi figli. Per me ho solo una fotocopia di questo splendido libretto. Per diffondere il messaggio del nostro Padre Divino ho bisogno di una seconda copia perché ho alcune pagine rovinate. Con una sola copia per la circolazione la mia propaganda di questa devozione è molto lenta perché raggiunge solo una persona alla volta. Per favore, la mia città è una municipalità di quarta classe dove più del 90% della popolazione è formato da contadini, e pescatori salariati che vivono sotto il confine della povertà, proprio come noi. Non possiamo quindi finanziare con le nostre magre entrate la fotocopiatura di questo tanto benedetto opuscolo, così che possa essere distribuito. Nonostante questa grande povertà i cattolici filippini sono tra i più devoti alla Chiesa e tra i più uniti al santo Padre, come Polacchi e Portoghesi che sono entrambi molto mariani e eucaristici. La devozione all'Eterno Padre deve comunque ancora essere diffusa, io credo che la ragione sia la mancanza di materiale informativo e la non propagazione di questo culto tra i fedeli. Dopo aver letto l'opuscolo più volte ho capito il grande bisogno che molte persone hanno di questa devozione. Oh, per favore, non tardate! Mandateci gli opuscoli e l'altro materiale insieme così che noi possiamo velocemente diffondere la grande rivelazione che l'Eterno Padre vuole comunicare a noi suoi figli attraverso la Madre Eugenia. Aspettiamo la vostra benevola risposta. R.T.- Filippine

Caro fratello in Cristo, saluti di gioia e pace! Con immensa gioia ho ricevuto il vostro pacco. Con profonda gratitudine ti scrivo queste righe. Stiamo facendo del nostro meglio per diffondere i messaggi di Nostro Padre non solo tra i cattolici ma anche tra i non cristiani. Abbiamo iniziato Rosari a catena e anche la devozione dello scapolare. Doniamo le nostre mani alla nostra benedetta Madre Celeste per salvare l'umanità dalle grinfie di satana, del mondo e di tutti i suoi tranelli. Pregando perché il vostro e nostro sforzo riporti il mondo a nostro Padre che mandi il Suo Figlio a salvare e a redimere ogni uomo per il regno di Dio. Uniti nella preghiera ed implorando le benedizioni di Dio su tutto il vostro bello e buon lavoro, sua in Gesù e Maria Suor A.K - Hyderabad India

Carissimo P.Andrea, la diffusione del messaggio Dio è Padre, Dio è nostro Padre, colma di gioia e di pace ogni cuore, perché dà la speranza di vivere, anche in tanta povertà. E' il caso della Rép. démocr. du Congo ex Zaire che si batte ogni giorno per sopravvivere. Grazie per tutti i messaggi umanitari che derivano tutti dal messaggio principale che Dio è nostro Padre e che noi siamo tutti fratelli. Preghiamo, affinché questa verità penetri e trasformi il cuore di tutti per una umanità più buona e felice. La Madonna ci ha liberate da tanto male che era sull'orizzonte di guerra. Benedica Suor A. - Mbuji-Mayi Zaire

Rev. P. Andrea, ho conosciuto "Il Padre parla ai Suoi figli". Questa mia lettera a chiederle il testo in lingua russa, compresa la preghiera finale, da donare ad un gruppo di bambini di Chernobyl, ospiti presso le nostre famiglie in aprile-maggio. Sto infatti avviando con loro un cammino di fede, scopro che c'è interesse, ma trovo con difficoltà testi in lingua russa. Anche per me si sta avverando un nuovo cammino di fede, e da quando recito la preghiera "Dio è mio Padre", riesco piano piano a realizzare i miei progetti di solidarietà e superare gli ostacoli. Partirò in marzo, per la seconda volta, andrò in quelle terre partecipando ad un convoglio umanitario. Poi mi sposterò più a sud, a ritrovare quella umanità ferita e sola, sola anche di Dio. Io sento che devo andare e portare questa parola. Quella preghiera mi dona una forza prima sconosciuta. U. L. - Venezia