Tutti i successori di San Pio X hanno confermato la sua linea sulla Comunione al primo uso di ragione. Abbiamo raccolto l'intera documentazione al riguardo in una pubblicazione: "Collezione di testi e documenti ecclesiastici sull'età della Prima Comunione dei bambini". Chi la desidera ci scriva

- S.S. Benedetto XV (1914 -1922), immediato successore di San Pio X, raccogliendo in pienezza lo spirito del Decreto Quam Singulari, il 26 giugno 1916 si rivolse a tutti i bambini d’Europa invitandoli ad offrire la Santa Comunione perché cessasse la terribile guerra in corso (Acta Benedicti P.P. XV” sul mandato di promuovere con rito solenne la Comunione Eucaristica dei fanciulli d’ambo i sessi nel giorno 30 luglio, secondo l’intenzione del Sommo Pontefice. 26 giugno 1916, Acta Apostolicae Sedis, vol.VIII, n.7 - 7.7.916).

 

 

  

- S.S. Pio XI (1922 -1939). Sua voce ufficiale è stato il Card. Domenico Iorio, Segretario della Sacra Congregazione dei Sacramenti, che nel suo Commento al Decreto Quam Singulari pubblicato nel 1928 scrive: “Ci piace di riferire l’augusto pensiero della Santità di Nostro Signore Pio Papa XI sulla prima Comunione dei bambini. Ci consta in modo indubitabile che Sua Santità, nell’inviare l’anno scorso l’E.mo Card. Boggiani in qualità di Legato al Congresso Eucaristico Nazionale di Bologna, ebbe a manifestargli il proprio rammarico perché il Decreto della prima Comunione dei bambini non era ancora ovunque integralmente osservato: e l’autorizzò nel tempo stesso a dichiarare, nel detto Congresso, essere sua ferma intenzione e volontà che si desse a questo Decreto piena ed intera esecuzione”.
In occasione di un’udienza ad un prelato di Bressanone, relativamente alla domanda della Comunione ai fanciulli, Pio XI pronunciò le inequivocabili parole: “Presto, presto, presto!”.

 

 

- S.S. Pio XII (1939 - 1958) sostenne il testamento profetico di Pio X riconoscendo nell’Eucarestia la primaria sorgente di Grazia mediante la quale la Chiesa, nei difficili tempi venturi, avrebbe potuto superare la prova: “La Chiesa, oggi più che mai, è una Chiesa che combatte e che lotta. Da dove devono venire i lottatori? Dove devono formarsi se non nell’altare, dalla forza della S. Eucaristia? Tutto il resto non resisterà ma la vita con, in e da Cristo resisterà ”.

 

 

- S.S. Paolo VI (1963 -1978) nel Direttorio Catechistico Generale, approvato e confermato in Roma l’11 aprile 1971 richiama ancora una volta all’obbedienza del Decreto “Quam singulari”.
Questo Regolamento (“Iniziazione ai Sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia”, Allegato al Direttorio Catechistico Generale approvato e confermato con la sua autorità da S. Santità Paolo VI, Roma 11 aprile 1971. Testo ufficiale latino in: AAS 63 (1972) 97-176 Versione italiana secondo Enchiridion Vaticanum - Sett.1982 - 12 ed. - EDB Bologna) intende fornire i fondamentali principi teologico - pastorali ispirati al Concilio Ecumenico Vaticano II e al Magistero della Chiesa, per orientare e coordinare l’azione pastorale del ministero della parola. Destinatari principali del Direttorio sono i Vescovi, le Conferenze Episcopali e quanti hanno responsabilità nel campo catechistico. Papa Paolo VI ribadisce l’importanza dell’obbligo della Prima Comunione all’inizio dell’età della ragione per arginare una prassi che - riportando l’età della Comunione verso gli 8, 9 anni - vanificava il decreto “Quam Singulari” mettendosi in evidente contrasto con esso anche per quanto riguarda il Sacramento della Confessione.
Contro questa prassi Paolo VI è intervenuto nuovamente in due occasioni, nel 1973 e nel 1977 (Acta Apostolicae Sedis, documenti emanati congiuntamente dalla Congregazione dei Sacramenti e il culto divino e la Congregazione del Clero in merito all’amministrazione del Sacramento della penitenza: AAS 65, 1973, p.410 e AAS 69, 1977, p. 427), per impedire perlomeno i più gravi abusi. In queste due ulteriori Dichiarazioni relative al Direttorio Catechistico Generale viene ancora espressamente sottolineato come la Chiesa desideri obbligatoriamente la Confessione prima della Comunione. Il nucleo della sua richiesta viene chiaramente formulato: il recupero dello spirito del Decreto “Quam Singulari” e l’osservanza di questo Decreto. Citiamo testualmente: “Con il presente Documento, dopo attenta riflessione... le Sante Congregazioni per la Disciplina dei Sacramenti e per il Clero, con l’Approvazione di Paolo VI, dichiarano che... ovunque e soprattutto deve essere osservato ed applicato il Decreto Quam Singulari”(AAS 65, 1973, cit.)

- S.S. Giovanni Paolo II (1978 - 2005) il 17 ottobre 1979 confermò la linea del suo predecessore Paolo VI nella Esortazione Apostolica “Catechesi Tradendae” indirizzata all’Episcopato, al Clero e ai Fedeli di tutta la Chiesa Cattolica circa la catechesi nel nostro tempo. In questa Esortazione Apostolica si dichiara che il “Direttorio Generale della Catechesi” è documento fondamentale per il rinnovamento catechistico in tutta la Chiesa. Questi richiami al decreto Quam Singulari dei due Pontefici attestano l’attualità e l’importanza del Decreto stesso: Paolo VI e Giovanni Paolo II ci ricordano che bisogna tornare a questa fonte “per stimolare ed orientare il rinnovamento catechistico in tutta la Chiesa”, per usare un’espressione di quest’ultimo.

Nell’udienza generale del 17 agosto 1994 Papa Giovanni Paolo II parlò della grande importanza dei fanciulli “cuore della Chiesa". Punto culminante di quell’udienza sono state le sue parole profetiche: “...Mi è spontaneo concludere con un’espressione incisiva del mio predecessore S. Pio X. Motivando l’anticipo dell’età della Prima Comunione egli diceva: “Ci saranno dei santi tra i fanciulli”. I santi ci sono effettivamente stati. Ma noi possiamo oggi aggiungere: “Ci saranno degli apostoli tra i fanciulli”. Preghiamo perché questa previsione, questo auspicio si avveri sempre più, come si è avverato quello di S. Pio X”.

Lo stesso Pontefice, nella “Lettera a tutti i bambini del mondo”, del Natale del 1994, il primo documento ufficiale nella storia della Chiesa con il quale un Papa si rivolge direttamente a dei bambini così dice loro: “Per quanti bambini nella storia della Chiesa, l’Eucaristia è stata fonte di forza spirituale, a volte addirittura eroica!”
I bambini, con la forza spirituale che ricevono dall’Eucaristia, acquistano una forza eccezionale nella preghiera, e per questo il Papa può confermare nello stesso documento: “Che potenza enorme ha la preghiera dei bambini! Gesù e la Mamma scelgono spesso i bambini per affidare loro compiti grandi per la vita della Chiesa e dell’umanità. Ho deciso di chiedere a voi di farvi carico della preghiera per la pace. Il Papa conta molto sulle vostre preghiere”.

Nel suo ultimo libro: “Alzatevi, andiamo!” (Mondatori, 2004, p. 81.) Giovanni Paolo II ritorna sull’argomento: “Una testimonianza toccante di amore pastorale per i bambini la diede un mio predecessore, san Pio X, con la decisione relativa alla prima Comunione. Egli non soltanto abbassò l’età necessaria per accostarsi alla Mensa del Signore, (...) ma diede la possibilità di ricevere la Comunione anche prima di aver compiuto i sette anni, se il bambino mostra di avere sufficiente discernimento. La Santa Comunione anticipata fu una decisione pastorale che merita di essere lodata e ricordata perché ha prodotto tanti frutti di santità e di apostolato tra i bambini, favorendo anche lo sbocciare di vocazioni sacerdotali”.